Europa di domani. Concluso a Riva del Garda il convegno di Eza - Unaie

“Europa di domani - 5 scenari per il nostro futuro”, è stato il tema del seminario annuale proposto da Unaie e Eza* e organizzato dall’associazione Trentini nel mondo. Si è tenuto dal 18 al 20  ottobre, a Riva del Garda, all’Hotel Astoria, ed era finanziato dall’Unione Europea. Ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, relatori chiamati da varie università e organizzazioni europee e rappresentanti di associazioni dell’emigrazione giunti da tutta Europa. Tantissimi gli spunti di riflessione esposti dai relatori ed approfonditi con interventi dei convenuti, susseguitisi ai  microfoni e moderati dal giornalista Maurizio Tomasi.

Di seguito, relatori e argomenti trattati: sotto il titolo “Introduzione al tema”, sono intervenuti: prof. Jozef Pacolet, Hiva Ku Leuven, Belgio, “Realizzare il pilastro europeo dei diritti sociali. Ritorno al futuro dell’Europa”; avv. Jonathan Kingham, LexisNexis, Gran Bretagna, “Brexit dal giorno del referendum”; prof.ssa Eva Boka, università Corvinus di Budapest, Ungheria, “Sviluppo dell’idea di Unione Europea - I principali risultati storici che contribuiscono all’unione tra gli Stati”; prof. Rumen Valchev, Open Education Center Foundation, Bulgaria, “Migrazioni dall’Est Europa e percezione nelle società”;  altri interventi hanno avuto per cappello “Sfide per l’Europa: lavoro e comunicazione” e sono stati trattati da Adriana Ciacaru, presidente della commissione giovani, Cnslr-fratia Union, Romania, “Le sfide dei giovani in una società che invecchia”; Christine Aumayr, direttrice dell’unità di ricerca di Eurofound, Irlanda, “Equilibrio nella vita lavorativa: una sfida per l’Europa”; prof.ssa Chiara Moroni, università della Tuscia, Italia, “Democrazia vs comunicazione. Perché un’eccellente strategia comunicativa non è sufficiente per avvicinare i cittadini alle istituzioni europee”;  Rachele Berlese, dottoranda Adapt, associazione per gli studi internazionali comparativi nelle relazioni tra industria e lavoro, Italia, “Dialogo sociale per il futuro di una Europa del lavoro”; è stata quindi la volta di “4 temi per l’Europa di oggi e di domani”, sviluppati da Frederic Spagnoli, professore università della Franche-Comte, Francia, “Minoranze in Europa: quale futuro?”; Maria Reina Martin, Fidestra, presidente della piattaforma Picm di Eza, Portogallo, “Migrazioni in Europa: l’Esperienza della piattaforma Picm”; prof. Massimo Amato, università Bocconi, Italia, “Euro: storia e futuro”; Nikolaos A. Papadopoulos, ricercatore università di Maastricht, Grecia/Olanda, “Riforme del mercato del lavoro sotto l’austerity vs diritti fondamentali all’indomani della crisi del debito europeo. Il caso della Grecia”. La giornata conclusiva ha avuto per relatori Irina Pop, docente università di Oradea, Romania, “Xenofobia in Europa: 4 segnali sulla rinascita del razzismo”; Marco Odorizzi, direttore della fondazione De Gasperi, “Parliamo, scriviamo, insistiamo… Alcide De Gasperi e il sogno europeo”. Si è trattato di argomenti di spessore e valore, i quali hanno stimolato i partecipanti ad interventi altrettanto consistenti. Le conclusioni sono state affidate a Vittorino Rodaro, membro del consiglio del tavolo migrazione di Eza – Picm, Italia, presenza fissa a questi convegni annuali.

Com’è intuibile, ciascun intervento meriterebbe un approfondimento. Mi limito a elencare i cinque scenari del titolo, esposti in apertura dal prof. Pacolet, il quale li ha ripresi dal Libro Bianco sul futuro dell’Europa; ecco le ipotesi elencate: 1) avanti così, 2) solo il mercato unico, 3) chi vuole di più, fa di più, 4) fare meno, in modo più efficiente, 5) fare molto di più insieme. La scadenza è prevista per il 2025. Ai posteri l’ardua sentenza, tra europeisti convinti e ritorni ai nazionalismi. Questa platea si è espressa chiaramente a favore di una Europa unita, forte ed efficiente. Gli interventi, sotto forma di Power point, sono a disposizione, presso la nostra associazione.

Irene Savaris

*Unaie: Unione Nazionale delle Associazioni degli Immigrati e degli Emigrati, Eza: Europäisches Zentrum für Arbeitnehmerfragen